COMUNE DI SAN DONATO MILANESE

Provincia di Milano

 

Regolamento servizi di raccolta e smaltimento

rifiuti solidi urbani interni

Raccolta differenziata

 

Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 13 del 06/03/1995

 

INDICE SISTEMATICO:

TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 - Riferimenti normativi

Art. 2 - Oggetto del Regolamento

Art. 3 - Definizione e classificazione dei rifiuti urbani

Art. 4 - Definizioni

Art. 5 - Principi generali e criteri di comportamento

Art. 6 - Attività di competenza del Comune

Art. 7 - Attività di competenza dei produttori dei rifiuti urbani o assimilabili

Art. 8 - Obblighi dei produttori di rifiuti speciali e tossico nocivi

Art. 9 - Divieti ed obblighi

Art. 10 - Ordinanze contingibili ed urgenti

Art. 11 - Forme di gestione

Art. 12 - Associazioni di volontariato

Art. 13 - Tassa per il servizio

TITOLO II - NORME RELATIVE ALLA RACCOLTA E ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI INTERNI E ASSIMILABILI

Art. 14 - Definizione

Art. 15 - Rifiuti urbani interni non ingombranti

Art. 16 - Rifiuti urbani interni ingombranti

Art. 17 - Rifiuti speciali assimilabili agli urbani

Art. 18 - Divieto di conferimento con i rifiuti urbani

Art. 19 - Raccolta

Art. 20 - Trasporto rifiuti agli impianti di smaltimento

Art. 21 - Smaltimento

TITOLO III - NORME RELATIVE ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI ESTERNI

Art. 22 - Definizione

Art. 23 - Raccolta, spazzamento e trattamento

Art. 24 - Pulizia dei fabbricati, delle aree scoperte e dei terreni non edificati

Art. 25 - Pulizia dei mercati

Art. 26 - Aree occupate da esercizi pubblici, spettacoli viaggianti, ecc.

Art. 27 - Carico e scarico di merci e materiale

Art. 28 - Spurgo dei pozzetti stradali

Art. 29 - Rimozione degli scarichi abusivi

Art. 30 - Disposizioni per animali domestici

Art. 31 - Disposizioni per interventi edilizi

Art. 32 - Sgombero del ghiaccio e della neve: obblighi del pubblico servizio e dei frontisti

TITOLO IV - CONFERIMENTO E RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLE FRAZIONI DEI RIFIUTI URBANI

Art. 33 - Raccolta differenziata

Art. 34 - Finalità del servizio

Art. 35 - Modalità di conferimento

Art. 36 - Tipologia dei contenitori

Art. 37 - Localizzazione postazioni e contenitori

Art. 38 - Informazione e pubblicizzazione dei servizi

Art. 39 - Raccolta differenziata con contenitori stradali

Art. 40 - Rifiuti urbani pericolosi raccolti in modo differenziato con interventi programmati, su segnalazione, con contenitori stradali e presso la piattaforma ecologica

Art. 41 - Raccolta differenziata della frazione umida e della frazione secca dei rifiuti solidi urbani

Art. 42 - Raccolta differenziata presso la piattaforma ecologica

Art. 43 - Gestione della piattaforma ecologica

TITOLO V - CONTROLLO VIGILANZA E SANZIONI

Art. 44 - Vigilanza e controllo

Art. 45 - Sanzioni

TITOLO VI - DISPOSIZIONI FINALI

Art. 46 - Osservanza di altre disposizioni e dei regolamenti comunali

Art. 47 - Danno ambientale

Art. 48 - Informazioni all'Amministrazione Comunale

Art. 49 - Validità ed efficacia

Art. 1 - Riferimenti normativi pag. 2

ALLEGATI

Allegato 1 - Rifiuti speciali assimilabili agli urbani;

Allegato 2 - Schema indicativo area di deposito rifiuti;

Allegato 3 - Caratteristiche delle canne di caduta;

Allegato 4 - Planimetria del territorio comunale in cui si effettuano i servizi di raccolta dei rifiuti solidi urbani; pulizia manuale e           

                   meccanica; raccolta differenziata.

RIFERIMENTI NORMATIVI

 

 

 

 

TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

 

Art. 1 - Riferimenti normativi

1. Il presente Regolamento, adottato ai sensi dell'art.8 del D.P.R. 10 settembre 1982, n.915, rimanda, oltre che alle disposizioni di legge citate dallo stesso Decreto che regola la materia, alla successiva Deliberazione 27 luglio 1984 del Comitato Interministeriale, nel rispetto e nell'osservanza della normativa vigente in materia, sia Statale che Regionale, con particolare riferimento alle disposizioni della Legge Regionale 1 luglio 1993, n.21 ed al Regolamento Regionale 11 aprile 1994, n.1 ed è a completamento del Regolamento concernente l'istituzione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, così come previsto dal D.Lgs.n.507/93.

Art. 2 - Oggetto del Regolamento

1. Il presente Regolamento ha per oggetto la disciplina del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, con particolare riferimento all'intero ciclo dei rifiuti solidi urbani, dei rifiuti urbani pericolosi e dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani nel territorio del Comune di San Donato Milanese.

2. Le disposizioni del presente Regolamento non si applicano:

a) ai rifiuti radioattivi disciplinati dalle norme del D.P.R. 13 febbraio 1964, n.185 e successive modificazioni ed integrazioni;

b) ai rifiuti risultanti dalla prospezione, estrazione e trattamento ed ammasso delle risorse minerali e dallo sfruttamento delle cave;

c) ai liquami ed altre sostanze utilizzate e prodotte dalle attività agricole e zootecniche;

d) agli scarichi idrici disciplinati dalla Legge 10 maggio 1976, n.319 e successive modifiche ed integrazioni;

e) agli esplosivi;

f) ai rifiuti speciali derivanti da lavorazioni industriali, agricole, artigianali, commerciali e di servizio che superino i limiti previsti dal successivo art.3 e non rientrino nell'elenco di cui all'allegato 1 del presente Regolamento;

g) ai rifiuti tossico-nocivi;

h) ai rifiuti cimiteriali per i quali si fa riferimento alla specifica normativa di cui al D.P.R. 21.10.1975, n.803 "Regolamento di Polizia mortuaria" e successive modificazioni.

Art. 3 - Definizione e classificazione dei rifiuti urbani

1 - Definizione: per rifiuto si intende qualsiasi sostanza od oggetto derivante da attività umane o da cicli naturali, abbandonato o soggetto all'abbandono.

2 - Classificazione: agli effetti dell'applicazione del presente Regolamento, nonché di quello concernente l'applicazione della tassa sul loro smaltimento, sono considerati rifiuti urbani:

a) - rifiuti interni non ingombranti provenienti dalle abitazioni o dagli insediamenti industriali, artigianali, commerciali o di servizio; oppure da ospedali, case di cura e simili, limitatamente ai residui cartacei prodotti presso i servizi amministrativi e gli imballaggi e contenitori fisicamente esclusi dal circuito dei servizi sanitari.

Tali rifiuti si definiscono ordinari qualora non presentino particolari caratteristiche; tra essi si distinguono due distinte frazioni:

- una frazione umida, ovvero i materiali putrescibili ad alto tasso di umidità

- una frazione secca, ovvero i materiali a basso o nullo tasso di umidità aventi, di norma, rilevante contenuto energetico, cioè siano in qualche modo suscettibili di recupero

b) - rifiuti interni ingombranti quali beni di consumo durevoli, di arredamento, di impiego domestico, di uso comune, provenienti da fabbricati o da insediamenti civili in genere; nonché dalle aree di insediamenti industriali, artigianali, commerciali o di servizio, oppure ospedali, case di cura e simili in cui si esplicano attività di carattere civile (uffici, mense, cucine e simili), fatta eccezione dei reparti infettivi e dei laboratori.

c) - rifiuti esterni, cioè quelli di qualsiasi natura o provenienza giacenti sulle strade e aree pubbliche e/o di uso pubblico, o sulle ripe, alvei, ecc di fossi e canali.

d) - rifiuti urbani pericolosi, pile e batterie; prodotti e relativi contenitori etichettati con il simbolo "T" e "F"; prodotti farmaceutici inutilizzati, scaduti ed avariati; lampade a vapore di gas tossici e tubi catodici; siringhe giacenti sulle strade e aree pubbliche, o sulle strade ed aree private soggette ad uso pubblico; cartucce esauste di toner per fotocopiatrici e stampanti;

e) - rifiuti liquidi, olii e grassi animali e vegetali residui dalla cottura degli alimenti;

f) - rifiuti organici compostabili, di provenienza alimentare collettiva, domestica e mercatale ed i rifiuti vegetali derivanti da attività di manutenzione del verde pubblico e privato e scarti ligneo-cellulosici naturali, ad esclusione degli scarti derivanti dalla lavorazione del legno;

g) - frazioni di rifiuti che per le loro caratteristiche quali-quantitative e per le condizioni di mercato, siano suscettibili di recupero.

h) - rifiuti speciali assimilabili agli urbani: derivanti da lavorazioni industriali, da attività agricole, artigianali, commerciali e di servizi che per quantità non superino i Kg/mq anno, desunti dai quantitativi dei rifiuti smaltiti nell'anno precedente suddivisi per l'importo complessivo della tassa, moltiplicato per la tariffa unitaria applicata ad un determinato utente, e che per qualità rientrino nell'elenco di cui all'allegato 1. Sono inoltre considerati rifiuti speciali assimilabili agli urbani gli accessori per l'informatica.

Art. 4 - Definizioni

1. Agli effetti dell'applicazione del presente Regolamento valgono le seguenti definizioni:

 

a) Conferimento: le modalità secondo le quali i rifiuti vengono consegnati al servizio di raccolta.

b) Raccolta: le operazioni di prelievo e collettamento dei rifiuti sino all'accumulo in apposita attrezzatura o impianto.

c) Spazzamento: le operazioni di rimozione dei rifiuti giacenti su strade ed aree pubbliche o su strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle rive di fiumi, fossi e canali.

d) Raccolta differenziata: l'organizzazione della separazione di determinate frazioni di rifiuti, finalizzata a ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti da smaltire e a favorire il recupero di materiali e di energia, a partire dalle fasi di conferimento, fino all'attività di gestione delle piattaforme per la raccolta differenziata.

e) Piattaforma per la raccolta differenziata: un'area attrezzata destinata al conferimento diretto da parte dell'utenza delle frazioni di rifiuto riciclabili e all'ammasso, allo stoccaggio, alla selezione - attraverso tecnologie semplici - sino a cedere a terzi le singole frazioni ottenute dalla raccolta differenziata.

f) Isole ecologiche: aree attrezzate distribuite sul territorio destinate a ricevere dalle utenze le singole frazioni ottenute dalla raccolta differenziata.

g) Stoccaggio provvisorio: ammasso temporaneo in attesa di una successiva operazione di smaltimento o cessione a terzi delle singole frazioni ottenute per la raccolta differenziata.

h) Cernita: le operazioni di selezione di materiali di rifiuto, ai fini del riciclaggio, riutilizzazione o recupero degli stessi.

i) Compostaggio: l'insieme delle operazioni che conducono i rifiuti organici alla trasformazione, per processi di aerobiosi.

l) Trasporto: le operazioni di trasferimento dei rifiuti, da attrezzatura o impianto, al luogo del trattamento.

m) Trattamento intermedio: le operazioni di trasformazione necessarie per il riutilizzo, la rigenerazione, il recupero, il riciclo, l'innocuizzazione, compresa la termodistruzione;

n) Trattamento finale: il deposito e la discarica sul suolo e nel suolo di rifiuti in impianto ad interramento controllato.

Art. 5 - Principi generali e criteri di comportamento

1. L'intero ciclo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, nelle sue varie fasi, costituisce attività di pubblico interesse ed è sottoposto all'osservanza dei seguenti principi generali:

a) deve essere evitato ogni danno o pericolo per la salute, l'incolumità, il benessere e la sicurezza della collettività e dei singoli;

b) deve essere garantito il rispetto delle norme igienico-sanitarie ed evitato ogni rischio di inquinamento dell'aria, dell'acqua, del suolo e del sottosuolo, nonchè ogni inconveniente derivante da rumori e odori;

c) devono essere salvaguardate la fauna e la flora e deve essere evitata qualsiasi forma di degrado dell'ambiente e del paesaggio;

d) devono essere rispettate le esigenze di pianificazione economica e territoriale;

e) devono essere promossi, con l'osservanza di criteri di economicità ed efficienza, sistemi tendenti a riciclare, riutilizzare i rifiuti o recuperare da essi materiali ed energia.

Art. 6 - Attività di competenza del Comune

1. Competono obbligatoriamente al Comune, in regime di privativa, le attività inerenti allo smaltimento dei rifiuti urbani come meglio specificati all'art.3 del presente Regolamento.

 

Art. 7 - Attività di competenza dei produttori dei rifiuti urbani o assimilabili

1. Competono ai produttori dei rifiuti urbani e di quelli ad essi assimilabili le attività di conferimento secondo la definizione di cui al precedente art.4, nel rispetto delle norme e delle prescrizioni contenute nei successivi artt.15, 16 e 17.

2. L'utilizzo del servizio è obbligatorio e l'utenza è tenuta ad agevolare in ogni modo e comunque a non intralciare o ritardare con il proprio comportamento l'opera degli addetti al servizio.

Art. 8 - Obblighi dei produttori di rifiuti speciali e tossico nocivi

1. I produttori di rifiuti speciali non assimilabili agli urbani, eventualmente anche tossici e nocivi, per tutte le fasi di smaltimento sono tenuti a distinguere i flussi di tali rifiuti da quelli urbani e assimilabili, e a provvedere ad un loro adeguato e distinto smaltimento in osservanza delle norme specifiche contenute nel D.P.R. 915/1982 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché alle disposizioni regionali e provinciali.

Art. 9 - Divieti ed obblighi

1. E' vietato gettare, versare, depositare, abbandonare abusivamente su tutto il territorio comunale qualsiasi rifiuto, immondizia, residuo solido, semisolido e liquido e in genere materiale di rifiuto e scarto di qualsiasi tipo, natura e dimensione, anche se racchiuso in sacchetti o contenuto in recipienti.

2. In casi di inadempienza il Sindaco, allorché sussistano motivi igienico-sanitari od ambientali, dispone con propria ordinanza - previa fissazione di un termine per provvedere direttamente da parte degli interessati - lo sgombero dei rifiuti accumulati con spese a carico dei soggetti obbligati.

3. Ogni forma di cernita manuale dei rifiuti conferiti al servizio pubblico è proibita, salvo che da parte del personale autorizzato.

Art. 10 - Ordinanze contingibili ed urgenti

1. Qualora sia richiesto da eccezionali ed urgenti necessità di tutela della salute pubblica o dell'ambiente, il Sindaco, ai sensi dell'art.12 del D.P.R. 915/82 e successive modificazioni ed integrazioni, nell'ambito delle proprie competenze, può ordinare il ricorso temporaneo a speciali forme di smaltimento dei rifiuti anche in deroga alle disposizioni di legge vigenti, informandone tempestivamente la Regione ed il Ministero della Sanità.

2. Restano salvi i poteri degli Organi dello Stato preposti, in base alle leggi vigenti, alla tutela della sicurezza pubblica.

 

Art. 11 - Forme di gestione

1. Le attività di raccolta, trasporto. smaltimento o recupero e/o riciclo dei rifiuti vengono svolte dal Comune direttamente o mediante aziende speciali ovvero mediante concessioni a enti o imprese specializzate e autorizzate.

Art. 12 - Associazioni di volontariato

1. L'Amministrazione Comunale promuove azioni tendenti a favorire la raccolta di specifiche frazioni recuperabili dei rifiuti urbani da parte delle Associazioni di volontariato che operino senza fine di lucro.

 

Art. 13 - Tassa per il servizio

1. Per i servizi relativi alle attività di smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili, nelle loro varie fasi, è istituita apposita tassa annuale, disciplinata con il "Regolamento per l'applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni", da applicare secondo le disposizioni del decreto legislativo 15.11.1993, n.507.

 

 

TITOLO II - NORME RELATIVE ALLA RACCOLTA E ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI INTERNI E ASSIMILABILI

 

Art. 14 - Definizione

1. Il presente Titolo riguarda le fasi di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani interni ed assimilabili, meglio specificati all'art.3:

a) rifiuti urbani interni non ingombranti provenienti da fabbricati o altri insediamenti civili in genere;

b) rifiuti urbani interni ingombranti;

c) rifiuti speciali dichiarati assimilabili a quelli urbani.

Art. 15 - Rifiuti urbani interni non ingombranti

1. Tali rifiuti devono essere, a cura del produttore, conservati in modo da evitare qualsiasi dispersione o cattivo odore e conferiti esclusivamente mediante cassonetti o sacchi negli orari stabiliti dal Sindaco.

2. Se il conferimento avviene mediante cassonetti, acquistati dalla proprietà (cui competono interventi costanti di disinfezione e lavaggio), essi devono essere:

- di materiale metallico o plastico (polietilene ad alta densità), resistente all'uso;

- con superfici lisce e raccordi interni arrotondati per facilitarne la pulizia;

- con volume pari a 1100 lt;

- facilmente accessibili a tutti gli utenti con particolare riguardo ai disabili;

- dotati di dispositivi di apertura e d'areazione tali da assicurare un'efficace difesa antinsetti consentendone altresì agevoli interventi di pulizia, lavaggio e disinfezione;

- dotati di "attacco DIN" per il caricamento automatico compatibile con i mezzi impiegati per la raccolta dei rifiuti e, se mobili, di idoneo impianto frenante;

- muniti di segnalazione catarifrangente in caso di loro ubicazione, anche se saltuaria, su sedi stradali adibite a normale traffico;

- collocati all'interno della proprietà privata, in idonea area (allegato 2), in posizione accessibile al personale di raccolta o posizionati a ciglio strada non oltre un'ora prima l'orario di raccolta previsto; nel caso vi sia l'impossibilità reale di un collocamento all'interno della proprietà privata, il posizionamento del cassonetto andrà concordato con l'Ufficio Tecnico Comunale e dovrà essere autorizzato prevedendo il pagamento dell'occupazione di suolo pubblico ed il canone di affitto, altrimenti il conferimento dei rifiuti dovrà essere effettuato con i sacchi a perdere.

3. Se il conferimento avviene mediante sacchi, essi devono avere le seguenti caratteristiche:

- essere di materiale plastico;

- avere una capacità di lt 100;

- essere chiusi in modo da evitare la dispersione dei rifiuti;

- per salvaguardare la sicurezza degli addetti alla raccolta, gli utenti sono tenuti a proteggere opportunamente vetri, aghi, oggetti taglienti o acuminati prima dell'introduzione nei sacchi;

- il sacco non deve superare, all'atto del conferimento, il peso di Kg 20.

4. Gli imballaggi voluminosi devono essere preventivamente sminuzzati onde ridurre al minimo il volume.

5. E' fatto divieto di depositare i rifiuti all'esterno degli appositi raccoglitori.

6. Le canne di caduta sono vietate: ove già esistano possono essere mantenute purché rispettino le condizioni e le caratteristiche indicate dal Regolamento locale di igiene tipo, (allegato 3).

7. Il prelievo dei sacchi e lo svuotamento dei cassonetti avviene sul marciapiedi e a bordo strada e gli stessi devono essere esposti soltanto un'ora prima dell'inizio del passaggio dei mezzi di raccolta del servizio pubblico.

8. Le operazioni di ritiro, salvo casi particolari, saranno effettuate di norma dopo le ore 6.00 e dovranno essere concluse entro le ore 14.00, tre volte la settimana.

9. La manutenzione ordinaria e straordinaria dei cassonetti di proprietà comunale, dislocati sul territorio comunale e posti a servizio della collettività, dovrà essere effettuata dall'Ente Gestore del servizio compresi gli interventi costanti di lavaggio e disinfezione.

Art. 16 - Rifiuti urbani interni ingombranti

1. Tali rifiuti non devono essere conferiti mediante i normali sistemi di raccolta, né essere abbandonati su banchine, marciapiedi o sulla sede stradale. Il conferimento dovrà avvenire direttamente da parte degli utenti o da altra persona espressamente incaricata, presso le piattaforme ecologiche attrezzate in Via per Monticello a San Donato Milanese o in Via Brianza a Sesto Ulteriano - San Giuliano Milanese con le modalità di cui al successivo art.43 del presente Regolamento. I rifiuti dovranno essere depositati esclusivamente all'interno degli appositi contenitori.

2. E' attivo inoltre un servizio a domicilio, su chiamata, a pagamento, per la raccolta dei rifiuti urbani ingombranti.

3. Su segnalazione dell'Assessorato ai Servizi Sociali può essere effettuato il servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti a domicilio, gratuitamente, per persone anziane e/o invalide.

Art. 17 - Rifiuti speciali assimilabili agli urbani

1. I rifiuti speciali assimilabili agli urbani così come definiti all'art.3, punto 2, lettera h) del presente Regolamento, possono essere smaltiti mediante il servizio comunale di raccolta e smaltimento secondo le modalità previste per i rifiuti urbani interni non ingombranti.

2. I rifiuti speciali assimilabili agli urbani che per quantità superino il limite previsto all'art.3, punto 2, lettera h) possono essere, a cura e spese del proprietario, smaltiti mediante il servizio comunale di raccolta e smaltimento, con le modalità previste per i rifiuti non ingombranti, previa convenzione tra il produttore del rifiuto e l'Ente gestore del servizio.

Le imprese e le aziende conferenti detti rifiuti al servizio pubblico corrispondono al Comune un contributo, determinato dall'Amministrazione Comunale con specifica deliberazione assunta entro il 31 ottobre di ogni anno, sulla base dei costi effettivi del servizio.

3. Il produttore di tali rifiuti ha altresì la facoltà di provvedere a propria cura e spese allo smaltimento dei rifiuti di che trattasi.

4. Le imprese e le aziende conferenti i rifiuti al servizio pubblico sono tenute a rispettare le indicazioni e le procedure di conferimento differenziato delle frazioni recuperabili come meglio specificato al Titolo IV del presente Regolamento, dedicato alla raccolta differenziata.

5. In particolare i grandi produttori di frazioni recuperabili (carta, vetro, plastica, alluminio ed in seguito scarti compatibili) sono tenuti a predisporre il conferimento separato di tali frazioni dandone notizia all’Amministrazione Comunale.

6. Le imprese e le aziende che predisporranno strutture per la raccolta differenziata, una volta documentati i risultati raggiunti, otterranno le riduzioni previste all'art.12, comma 4, lettere a) e b) del regolamento per l'applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni.

Art. 18 - Divieto di conferimento con i rifiuti urbani

1. E' vietato conferire insieme ai rifiuti solidi urbani:

- i rifiuti urbani pericolosi

- i rifiuti ingombranti

- i rifiuti tossico-nocivi

- gli altri rifiuti speciali non assimilabili (fra cui i rifiuti inerti, gli ospedalieri, le parti di veicoli)

- sostanze liquide

- materiali metallici e non, che possono recare danno ai mezzi di raccolta e trasporto

- i rifiuti vegetali derivanti da attività di manutenzione del verde pubblico e privato e scarti ligneo-cellulosici naturali ad esclusione degli scarti della lavorazione del legno

- i rifiuti oggetto della raccolta differenziata

 

 

Art. 19 - Raccolta

1. Il servizio di raccolta dei rifiuti di cui al presente Titolo viene effettuato sul territorio comunale evidenziato in rosso nell'allegato 4.

2. In tale ambito viene applicata la relativa tassa.

Art. 20 - Trasporto rifiuti agli impianti di smaltimento

1. Il trasporto dei rifiuti, se il servizio è in appalto, deve essere effettuato esclusivamente da ditte autorizzate ed iscritte nell'apposito Albo Nazionale, con idonei automezzi autorizzati, le cui caratteristiche e stato di conservazione e manutenzione devono essere tali da assicurare il rispetto delle esigenze igienico-sanitarie di cui all'art.5 del presente Regolamento.

2. I veicoli autorizzati per la raccolta ed il trasporto devono ottemperare alle norme della circolazione vigenti nel territorio comunale, salvo speciali autorizzazioni che possono essere concesse dall'Amministrazione Comunale per agevolare lo svolgimento del servizio pubblico.

Art. 21 - Smaltimento

1. I rifiuti urbani e assimilabili dovranno essere conferiti obbligatoriamente agli impianti di trattamento e smaltimento localizzati nel rispettivo bacino provinciale di utenza, così come disposto dal Piano Provinciale di cui alla L.R. 21/93; fino all'attuazione di dette disposizioni l'Ente Gestore potrà scegliere gli impianti secondo il principio della minor distanza e della massima convenienza economica per l'Amministrazione Comunale, previo accordo con l'Amministrazione medesima.

 

TITOLO III - NORME RELATIVE ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI ESTERNI

 

Art. 22 - Definizione

1. Per rifiuti urbani esterni si intendono i rifiuti di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico, ivi compresi fossi e canali.

Art. 23 - Raccolta, spazzamento e trattamento

1. I servizi di raccolta, spazzamento e trattamento dei rifiuti esterni vengono effettuati dall'Ente Gestore del servizio, sul territorio comunale delimitato in rosso nell'allegato 4.

2. Tali servizi sono costituiti da:

- pulizia manuale e meccanica delle strade e piazze pubbliche o private comunque ad uso pubblico

- pulizia delle aree verdi attrezzate e fermate servizio pubblico urbano e A.T.M.

- pulizia manuale e meccanica delle aree adibite ad attività mercatale

- pulizia delle grigliature delle rogge

3. La determinazione delle aree viene normalmente effettuata in modo da comprendere:

a) le strade e piazze classificate fra quelle comunali ai sensi della legge 126/58 e le nuove strade comunali;

b) le strade private sulle quali è stato formalmente costituito l'uso pubblico, purché presentino tutti i seguenti requisiti:

- siano aperte permanentemente al pubblico transito senza limitazioni di sorta (cartelli, sbarre, cancelli, catene, cippi, ecc.);

- siano collegate con via pubblica;

- siano dotate di regolare pavimentazione permanente sulla carreggiata e sui marciapiedi;

- siano dotate di un sistema di smaltimento delle acque meteoriche;

c) aree a verde pubblico non recintate quali viali e aiuole spartitraffico, giardini comunali;

d) aree adibite ad attività mercatali.

4. I rifiuti urbani esterni prodotti sulle aree pubbliche in occasione di manifestazioni pubbliche di qualsiasi genere vengono spazzati e raccolti dal servizio pubblico senza addebito di spese.

5. A cura degli organizzatori delle manifestazioni i rifiuti dovranno essere sistemati in appositi contenitori secondo le modalità stabilite nell'autorizzazione rilasciata dal Sindaco per la manifestazione stessa.

6. Allo scopo di garantire il mantenimento della pulizia delle aree pubbliche o di uso pubblico, sono installati appositi contenitori (cestini), secondo le indicazioni dell'Ufficio Tecnico comunale.

7. Tali contenitori non dovranno essere usati per il conferimento dei rifiuti domestici o ingombranti.

Art. 24 - Pulizia dei fabbricati, delle aree scoperte e dei terreni non edificati

1. I luoghi di uso comune dei fabbricati, nonché le aree scoperte private non di uso pubblico, recintate e non, nonché i terreni non edificati qualunque sia l'uso e la destinazione, devono essere tenuti puliti a cura dei rispettivi proprietari, che devono inoltre conservarli costantemente liberi da materiali di scarto abbandonati anche da terzi.

2. A tale scopo codeste aree devono essere dotate delle necessarie recinzioni, canali di scolo e di altre opere ritenute idonee dalle competenti autorità onde evitarne il degrado e l'impiego come discarica da parte di terzi.

3. Qualora i responsabili di cui sopra non provvedessero a quanto previsto al 1° comma e si verificasse un accumulo di rifiuti, il Sindaco ingiungerà agli stessi di provvedere alla rimozione dei rifiuti, al loro regolare smaltimento ed a bonificare l'area entro i termini fissati dall'ingiunzione, trascorsi i quali il Sindaco disporrà affinché il servizio pubblico esegua con urgenza i lavori di pulizia con oneri a carico del proprietario.

 

Art. 25 - Pulizia dei mercati

1. I concessionari ed occupanti di posti vendita nei mercati al dettaglio scoperti in qualsiasi area pubblica e di uso pubblico, debbono mantenere pulito il suolo al di sotto ed attorno ai rispettivi posteggi, raccogliendo i rifiuti di qualsiasi tipo, provenienti dalla propria attività, in sacchi.

2. I rifiuti ingombranti quali cassette, imballaggi, carta e cartoni, ecc., purché vuoti, dovranno essere depositati in perfetto ordine in modo da evitare intralcio alla circolazione e consentire agli operatori una prima raccolta differenziata dei rifiuti.

Art. 26 - Aree occupate da esercizi pubblici, spettacoli viaggianti, ecc.

1. I gestori di esercizi pubblici che usufruiscono di appositi spazi su area pubblica o di uso pubblico, quali bar, alberghi, trattorie, ristoranti e simili, devono provvedere alla costante pulizia dell'area occupata, installando adeguati contenitori per la raccolta dei rifiuti.

2. Tali rifiuti devono essere conferiti con le stesse modalità previste per i rifiuti solidi urbani interni.

3. All’avvio dei servizi di raccolta differenziata della frazione umida dei rifiuti i gestori di cui al comma 1, sono tenuti a conferire in modo differenziato i rifiuti organici prodotti.

4. Le aree occupate da spettacoli viaggianti e Luna Park devono essere mantenute pulite durante l'uso e lasciate pulite dagli occupanti al termine dell'utilizzo dell'area stessa; i rifiuti urbani prodotti devono essere conferiti secondo le modalità previste dal presente Regolamento.

Art. 27 - Carico e scarico di merci e materiale

1. Chi effettua operazioni di carico, scarico e trasporto di merci e materiali, lasciando sull'area pubblica o di uso pubblico rifiuti di qualsiasi genere, deve provvedere, ad operazioni ultimate, alla pulizia dell'area e della superficie medesima.

2. In caso di inosservanza, la pulizia viene effettuata direttamente dal gestore del servizio pubblico, fatta salva la rivalsa della spesa sostenuta nei confronti dei responsabili inadempienti, nonchè il procedimento contravvenzionale ai sensi di legge.

Art. 28 - Spurgo dei pozzetti stradali

1. L'Ente Gestore provvede a mantenere sgomberi i pozzetti stradali, le caditoie e le bocche lupaie di raccolta delle acque meteoriche, al fine di assicurare il regolare deflusso delle acque.

2. Il servizio di pulizia e spurgo riguarda unicamente i pozzetti e caditoie in fregio e a servizio delle strade e aree pubbliche o ad uso pubblico.

 

Art. 29 - Rimozione degli scarichi abusivi

1. Qualora si dovessero verificare scarichi abusivi di rifiuti su aree pubbliche o di uso pubblico, la Giunta Comunale disporrà la raccolta dei rifiuti e la messa in sicurezza, ove si tratti di rifiuti speciali e/o tossico-nocivi non classificabili.

2. Disporrà inoltre i possibili accertamenti attraverso il Comando di Polizia Municipale, la USSL competente, le Guardie Ecologiche Volontarie, - raccogliendo anche eventuali reperti - al fine di individuare l'identità del responsabile, il quale è tenuto, ferme restando le sanzioni previste dalla legislazione vigente, a rifondere, secondo le disposizioni vigenti, i costi sostenuti per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti scaricati abusivamente.

Art. 30 - Disposizioni per animali domestici

1. Le persone che conducono cani o altri animali per le strade e le aree pubbliche o di uso pubblico, compresi i giardini e i parchi, sono tenute ad evitare che gli animali sporchino detti luoghi e, ove ciò capiti, a rimuovere gli effetti con apposita paletta munita di sacchetto ripristinando la pulizia del luogo.

Art. 31 - Disposizioni per interventi edilizi

1. Chi effettua attività relative alla costruzione, al rifacimento o alla ristrutturazione di fabbricati o altre opere, è tenuto a pulire le aree pubbliche o di uso pubblico che eventualmente risultino sporcate da tali attività e, in ogni caso, a non abbandonarvi residui di alcun genere.

2. Lo spazzamento deve essere effettuato in modo da impedire la diffusione di polvere, premurandosi eventualmente di effettuare delle bagnature costanti.

Art. 32 - Sgombero del ghiaccio e della neve: obblighi del pubblico servizio e dei frontisti

1. Al verificarsi delle precipitazioni nevose l'Ente Gestore de servizio pubblico provvederà a mantenere e/o ripristinare il traffico veicolare e pedonale mediante:

a) la rimozione e lo sgombero della neve dalle sedi stradali carreggiabili, dagli incroci e dagli spazi prospicienti gli edifici pubblici ed i luoghi di pubblico interesse;

b) lo spargimento di cloruri o di sali antigelo atossici allorché, in assenza di nevicate, si verificassero gelate.

2. Tale servizio sarà limitato alle sedi carreggiabili delle strade e alle aree prospicienti gli uffici pubblici ed i luoghi di pubblico interesse al fine di assicurarne la transitabilità.

3. In caso di nevicate con persistenza della neve al suolo è fatto obbligo, in solido, agli abitanti di ogni edificio fronteggiante la pubblica via di provvedere allo spalamento della neve dai marciapiedi per una larghezza di metri 1 e dall'imbocco delle caditoie e dei tombini per agevolare il deflusso delle acque di fusione, all'apertura di passaggi in corrispondenza degli attraversamenti pedonali e degli incroci stradali, e questo per tutto il fronte della proprietà su cui insiste lo stabile da essi abitato o comunque occupato.

4. Nelle aree sgombrate i frontisti sono tenuti ad adottare idonei accorgimenti per evitare la formazione di ghiaccio.

5. Ai residenti è fatto inoltre obbligo di abbattere eventuali festoni e lame di ghiaccio o di neve pendenti dai cornicioni dei tetti e dalla gronde, che si protendono nella pubblica via, costituendo pericolo per l'incolumità dei pedoni.

6. Per agevolare la rimozione della neve ed il ripristino della viabilità, in caso di nevicate di entità superiore ai centimetri 30 è richiesto agli automobilisti di rimuovere le autovetture parcheggiate a filo marciapiede e di sistemarle in parcheggi, garages, box ed anche nei cortili delle case e negli androni - in deroga ad eventuali regolamenti comunali - fino a quando il servizio non abbia provveduto a liberare le carreggiate. Qualora non sia possibile trovare sistemazioni temporanee per le automobili fuori della carreggiata, la Polizia Municipale avrà facoltà di procedere allo spostamento dei veicoli lasciati sulla pubblica via.

7. Per quanto possibile, comunque, le operazioni di rimozione della neve, con precedenza agli itinerari del servizio di trasporto pubblico urbano e alle strade di maggiore traffico, sarà effettuato nelle giornate in cui è prevista la pulizia meccanica delle strade

 

TITOLO IV - CONFERIMENTO E RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLE FRAZIONI DEI RIFIUTI URBANI

 

Art. 33 - Raccolta differenziata

1. Definizione: la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani interessa principalmente quelle frazioni merceologiche che, raccolte separatamente, sono direttamente riutilizzabili, quali vetro, carta, cartone, plastica, alluminio, materiali ferrosi e ogni altro materiale o sostanza il cui recupero si dimostri economicamente conveniente anche da un punto di vista ambientale; oppure quelle sostanze che, proprio per il loro carico di contaminazione potrebbero, se smaltiti unitamente agli altri rifiuti solidi urbani, comportare problemi di inquinamento ambientale e risultare pericolosi per la salute pubblica.

Fanno parte di questa seconda categoria pile e batterie esauste, i farmaci inutilizzati e scaduti, le siringhe utilizzate, i prodotti e relativi contenitori etichettati con il simbolo "T" e/o "F", le lampade a vapori di gas tossici e i tubi catodici, le cartucce esauste di toner per fotocopiatrici e stampanti, gli olii e grassi animali e vegetali residui dalla cottura degli alimenti presso i luoghi di ristorazione collettiva.

2 - Rifiuti oggetto di raccolta differenziata

a) Rifiuti solidi:

- Materiali in vetro

- Contenitori in plastica

- Lattine di alluminio

- Carta e cartoni

- Materiali in metallo

- Frigoriferi e frigocongelatori e simili

- Componenti elettronici

- Polistirolo espanso ed altri materiali espansi

- Inerti provenienti da abitazioni civili

b) Rifiuti liquidi:

- Olii e grassi animali e vegetali residui dalla cottura

- Olii minerali esausti

c) Rifiuti organici compostabili

- rifiuti di provenienza alimentare collettiva,domestica e mercatale (frazione umida)

- Scarti da manutenzione del verde pubblico e privato

d) Rifiuti urbani pericolosi

- Accumulatori al piombo

- Pile

- Prodotti e contenitori etichettati con "T" e/o "F"

- Prodotti farmaceutici scaduti o avariati

- Lampade a scarica e tubi catodici

- Cartucce esauste di toner per fotocopiatrici e stampanti

 

Art. 34 - Finalità del servizio

1. La raccolta differenziata è finalizzata a:

a) diminuire il flusso dei rifiuti da smaltire tal quali;

b) favorire la valorizzazione dei rifiuti attraverso il recupero dei materiali fin dalla fase di produzione, distribuzione, consumo e raccolta;

c) migliorare i processi tecnologici degli impianti per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, al fine di ridurre i consumi energetici e le emissioni;

d) ridurre la quantità e la pericolosità delle frazioni non recuperabili da avviare allo smaltimento finale assicurando maggiori garanzie di protezione ambientale;

e) favorire il recupero di materiali ed energia anche nella fase di smaltimento finale.

Art. 35 - Modalità di conferimento

1. Con l'approvazione del presente regolamento, l'attivazione dei servizi di raccolta differenziata di cui all'art.33, comma 2, diventano obbligatori e vincolanti per l'utenza, ai sensi dell'art.6 della L.R.21/93 sul territorio comunale evidenziato in rosso nell'allegato 4.

2. In particolare i produttori di rifiuti, a far tempo dalla emanazione del presente regolamento per le raccolte già attivate e per le raccolte che verranno attivate successivamente, devono procedere a conferire separatamente i materiali, con le modalità indicate.

3. E' quindi fatto assoluto divieto di conferire materiali, di cui si effettua la raccolta differenziata, nei normali contenitori per i rifiuti, o comunque smaltire gli stessi tramite il normale circuito di raccolta dei rifiuti solidi urbani.

4. E' inoltre assolutamente vietato depositare all'esterno dei contenitori sia i rifiuti che materiali di qualsiasi genere.

5. I materiali conferiti in modo differenziato dovranno, entro i limiti del possibile, essere sufficientemente puliti e non dovranno contenere liquidi o sostanze di alcun genere.

6. In caso di raccolta differenziata a domicilio (prelievo porta a porta) la collocazione del materiale da raccogliere avviene secondo le modalità e negli orari prefissati con provvedimento del Sindaco.

Art. 36 - Tipologia dei contenitori

1. Spetta alla Giunta Comunale, in accordo con l'Ente Gestore del servizio in relazione alle specifiche esigenze locali, stabilire il numero e la capacità volumetrica dei contenitori in base alla specifica frazione di rifiuto, ai quantitativi da raccogliere ed alla densità abitativa della zona interessata.

2. I contenitori vengono contrassegnati da un colore distintivo per ogni frazione di rifiuto oggetto della raccolta differenziata.

Art. 37 - Localizzazione postazioni e contenitori

1. La localizzazione delle postazioni adeguatamente contrassegnate e destinate alla raccolta differenziata ed il posizionamento dei cassonetti e dei contenitori sono disposti dalla Giunta Comunale.

2. Sono previsti, ove possibile, oltre ai singoli contenitori isolati per la raccolta di specifiche frazioni di rifiuto (es.campane per il vetro) punti di raccolta denominati isole ecologiche dove si può effettuare un conferimento contemporaneo di più frazioni merceologiche oggetto di raccolta differenziata.

3. La localizzazione delle postazioni di cui al comma precedente tiene conto, oltre che delle esigenze di rispetto dell'ambiente, anche delle particolari situazioni di viabilità ordinaria, rendendo possibile un facile accesso sia da parte dell'utenza, che da parte degli appositi veicoli utilizzati per lo svolgimento del servizio.

4. E' vietato spostare i contenitori dalla loro collocazione in quanto operazione di competenza del solo personale addetto alle operazioni di svuotamento.

5. I contenitori devono essere posizionati su aree pubbliche o in uso pubblico, nonché all'interno di strutture pubbliche (scuole, parcheggi)

Art. 38 - Informazione e pubblicizzazione dei servizi

1. Al fine di rendere funzionale l'andamento dei servizi di raccolta differenziata, l'Amministrazione Comunale si impegna ad informare i cittadini sulle finalità e modalità dei servizi anche mediante distribuzione di materiale informativo ed educativo, in cui saranno date indicazioni sulle frazioni da raccogliere, sulle modalità di conferimento, sulle destinazioni delle stesse, sulle motivazioni e gli obiettivi, sulle esigenze di collaborazione dei cittadini stessi.

Particolare attenzione sarà posta ad un'azione educativa che coinvolga le scuole del territorio di ogni ordine e grado.

Art. 39 - Raccolta differenziata con contenitori stradali

1. Il conferimento e la raccolta differenziata dei rifiuti di cui all'art.5, comma 2, lettere d2), d3), d4), d5), della L.R. 1 luglio 1993, n.21, viene effettuato secondo le seguenti modalità:

a) Vetro: tale tipologia di rifiuto comprende le bottiglie ed i contenitori in vetro di capacità inferiore a lt.5. La raccolta avviene mediante contenitori stradali (campane) in vetro-resina o in altro materiale, dotati di ganci verticali per il loro sollevamento e scarico meccanico, di colore verde, con scritta illustrante la tipologia del materiale conferibile, con una capacità unitaria da mc 2 a mc 3, posizionati sul territorio comunale in singole postazioni, in apposite isole ecologiche e presso la piattaforma ecologica.

Il conferimento dovrà avvenire secondo le seguenti prescrizioni:

- il vetro dovrà essere sufficientemente pulito e non dovrà contenere liquidi di alcun genere

- sono vietati i conferimenti di materiali ceramici

- è assolutamente vietato introdurre rifiuti nel contenitore

- è assolutamente vietato depositare all'esterno del contenitore sia rifiuti sia materiale di vetro in genere.

b) Carta: la raccolta di carta e cartoni di piccolo volume avviene mediante l'utilizzo di contenitori stradali (campane) in vetro-resina o in altro materiale, dotati di ganci verticali per il loro sollevamento e scarico meccanico, di colore giallo, con scritta illustrante la tipologia del materiale conferibile, con una capacità unitaria da mc 2a mc 3, posizionati sul territorio comunale in apposite isole ecologiche e presso la piattaforma ecologica.

Il conferimento dovrà avvenire secondo le seguenti prescrizioni:

- la carta e i cartoni non dovranno essere unti o sporchi;

- è vietato il conferimento di carta plastificata, tetrapack, carta carbone, carta stagnola, carta vetrata, ecc

- è vietato introdurre involucri di cartone e carta contenenti rifiuti di qualsiasi genere

- è assolutamente vietato depositare all'esterno dei contenitori sia i rifiuti, sia la carta, sia i cartoni ingombranti.

c) Plastica: tale tipologia di rifiuto comprende i contenitori in plastica per liquidi di capacità inferiore a lt.5.

La raccolta avviene tramite cassonetti stradali da lt 1100 per facilitare le operazioni di raccolta con minicompattatore, di colore grigio con coperchio verde, con scritta illustrante la tipologia del materiale conferibile, posizionati sul territorio comunale in apposite isole ecologiche e presso la piattaforma ecologica.

Il conferimento dovrà avvenire secondo le seguenti prescrizioni:

- le bottiglie ed i contenitori dovranno essere sufficientemente puliti e non contenere sostanze di alcun genere

- sono vietati i conferimenti di materiali diversi dai contenitori in plastica per liquidi

- è assolutamente vietato introdurre rifiuti nel contenitore e/o depositarli all'esterno dello stesso

- è vietato il conferimento dei contenitori in plastica etichettati con i simboli "T" e/o "F" e/o "X".

La plastica raccolta verrà conferita al Consorzio Nazionale Obbligatorio istituito ai sensi dell'art.9 quater della Legge 9 novembre 1988, n.475.

d) Alluminio: la raccolta delle lattine avviene tramite cassonetti stradali da lt 1100, di colore grigio con coperchio blu, con scritta illustrante la tipologia del materiale conferibile, posizionati sul territorio comunale in apposite isole ecologiche o con contenitori da lt 330 posizionati in prossimità degli esercizi commerciali (bar, caffetterie, ecc.).

Art. 40 - Rifiuti urbani pericolosi raccolti in modo differenziato con interventi programmati, su segnalazione, con contenitori stradali e presso la piattaforma ecologica

1. Il servizio comprende la raccolta differenziata delle frazioni di rifiuto di cui all'art.5, comma 2, lettera a) della L.R.21/93:

a) accumulatori al piombo, conferiti dai cittadini, presso la piattaforma ecologica e depositati in contenitore di acciaio inossidabile, dotato di coperchio, contrassegnato con lettera "R" su fondo giallo;

b) pile cilindriche, rettangolari e celle a bottone a differenti sistemi elettrochimici, con contenitori grigi, con scritta illustrante la tipologia del materiale conferibile, posizionati sul territorio cittadino, presso i rivenditori e presso la piattaforma ecologica;

c) prodotti e contenitori etichettati con i simboli "T" (acidi, anidride solforosa, antitarmici, diserbanti, insetticidi, moschicidi, ipoclorito, trielina, ecc.) e/o "F" (prodotti infiammabili quali alcool, acetone, solventi, vernici, cere, mastici, ecc.), conferiti dai cittadini presso la piattaforma ecologica e depositati in contenitori con idoneo dispositivo di sicurezza e con scritta illustrante la tipologia del materiale conferibile;

d) farmaci e medicinali scaduti, inutilizzati o avariati, conferiti dai cittadini, in contenitori adeguatamente segnalati e posizionati presso tutte le farmacie del territorio comunale e presso la USSL di via Sanguinetti;

e) lampade al neon, ai vapori di mercurio e sodio, e tubi catodici, conferiti dai cittadini presso la piattaforma ecologica in contenitore con scritta illustrante la tipologia del materiale conferibile;

f) siringhe giacenti sulle aree pubbliche o di uso pubblico del territorio comunale, attraverso un servizio di raccolta che opera sul territorio tre volte alla settimana e su segnalazione;

g) cartucce esauste di toner, presso la piattaforma ecologica in idoneo contenitore.

2. E' fatto divieto di conferire i rifiuti urbani pericolosi di cui al comma 1, nei contenitori destinati alla raccolta dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili.

3. Tali rifiuti devono, a cura del produttore, essere detenuti separatamente in luoghi non accessibili ai minori in appositi contenitori ben identificabili ed in condizioni tali comunque da non poter precostituire situazioni di rischio per la salute e/o per l'inquinamento dell'ambiente.

Art. 41 - Raccolta differenziata della frazione umida e della frazione secca dei rifiuti solidi urbani

1. Il conferimento ed il servizio di raccolta dei rifiuti organici compostabili di cui all’art.5, comma 2, lettera c1) della L.R. 21/93, deve essere diretto alla separazione della frazione umida dalla frazione secca.

2. L’attivazione del servizio di cui al primo comma , a cominciare da utenze collettive quali mense, ristoranti, mercati ortofrutticoli e ittici, è subordinata all’effettiva e comprovata possibilità di conferire i rifiuti raccolti separatamente negli impianti di compostaggio, così come previsto dall’art.6, commi 3 e 4 della L.R.21/93.

3. Il conferimento della frazione umida dei rifiuti urbani deve essere effettuato con le seguenti modalità:

a) conferimento dei rifiuti in cassonetti o altri contenitori a svuotamento meccanizzato o manuale;

b) conferimento diretto dei rifiuti tramite sacchi biodegradabili.

Le caratteristiche dei cassonetti o dei contenitori e dei sacchi sono stabilite con provvedimento del Sindaco.

4. I rifiuti appartenenti alla frazione secca devono essere conferiti dal produttore tramite sacchi o in appositi cassonetti o contenitori, a svuotamento meccanico o manuale, le cui caratteristiche sono stabilite con provvedimento del Sindaco.

 

Art. 42 - Raccolta differenziata presso la piattaforma ecologica

1. Il servizio è costituito dalla raccolta differenziata, a mezzo contenitori e containers, delle frazioni di rifiuto di cui all'art.5, comma 2, lettere b), c2), d), L.R.21/93:

a) olii e grassi vegetali ed animali residui dalla cottura degli alimenti, privi di materiale grossolano in sospensione e non mischiati a olii minerali; possono anche essere ritirati presso grossi produttori (attività di ristorazione collettiva, gastronomie);

b) olii minerali usati

c) rifiuti vegetali derivanti da attività di manutenzione del verde pubblico e privato costituiti da: tagli d'erba, ramaglie e scarti di potatura di alberi e siepi, fiori e verdure. Le ramaglie devono essere conferite in fascine di lunghezza non superiore a m 1.5. Il materiale da conferire deve essere omogeneo e privo di materiali diversi quali plastica, ferro, vetro.

d) rifiuti ingombranti

e) materiali in vetro

f) contenitori in plastica

g) materiali in metallo (elettrodomestici, sfridi e ritagli ferrosi e rottamazione ferrosa, con esclusione di carcasse di auto/motoveicoli e/o loro parti)

h) carta e cartone

i) frigoriferi o frigocongelatori e simili

l) componenti elettronici provenienti da utenze collettive, da attività produttive, commerciali e servizi

m) polistirolo espanso ed altri materiali espansi provenienti da utenze collettive, da attività produttive, commerciali e servizi

n) materiali inerti provenienti da piccole manutenzioni interne alle abitazioni civili

tutti con scritta illustrante la tipologia del materiale conferibile.

Art. 43 - Gestione della piattaforma ecologica

1. Nell'area appositamente attrezzata di via per Monticello (piattaforma ecologica) l'Ente Gestore deve provvedere alla custodia e alla gestione della stessa.

2. La piattaforma ecologica sarà aperta nei giorni e con gli orari stabiliti con provvedimento del Sindaco con un orario minimo di aperture di 36 ore settimanali.

3. Alla piattaforma possono accedere solo i cittadini di San Donato Milanese e San Giuliano Milanese previa esibizione di un documento di riconoscimento dal quale risulti la propria residenza in uno dei due Comuni.

4. E' fatto divieto a chiunque non autorizzato di entrare e di effettuare nella piattaforma cernita e recupero di qualsiasi tipo di materiale.

5. Dovranno essere accettati esclusivamente i rifiuti oggetto della raccolta differenziata indicati al presente titolo ed i rifiuti ingombranti.

6. Tutti i conferimenti dovranno essere puntualmente registrati su apposite schede di cui verrà inviata una copia all'Ufficio Ecologia, una copia rimarrà a disposizione presso il Centro ed una copia verrà rilasciata all'utente; eventuali controversie saranno sottoposte all'Ufficio Ecologia.

 

 

TITOLO V - CONTROLLO VIGILANZA E SANZIONI

 

Art. 44 - Vigilanza e controllo

Il Comune di San Donato Milanese, attraverso gli Uffici di Polizia Municipale ed Ecologia, provvede alla vigilanza sulle modalità di conferimento dei rifiuti.

In particolare, con l'istituzione dei servizi di raccolta differenziata, la Polizia Municipale dovrà controllare che i cittadini rispettino l'obbligo del conferimento separato dei rifiuti urbani pericolosi.

In attuazione al disposto dell'art. 7 del D.P.R. 915/82 e succ.modificazioni ed integrazioni, la Provincia è preposta al controllo dello smaltimento dei rifiuti.

Alla Provincia territorialmente competente spetta l'esercizio delle attività di controllo e vigilanza sulla rispondenza delle opere realizzate ai progetti approvati e sulla gestione delle piattaforme autorizzate.

Il Servizio N.1 dell'Azienda USSL 26 espleta il controllo e la vigilanza per gli aspetti igienico-sanitari, ai sensi dell'art.14 della legge 833/78 fino all'attivazione dell'Agenzia Provinciale per l'Ambiente.

Art. 45 - Sanzioni

1 - Violazione del divieto di scarico dei rifiuti - Sanzioni amministrative

Chiunque violi il divieto di abbandono, scarico e deposito incontrollato dei rifiuti in tutto il territorio comunale è punito, ai sensi del titolo V. art.24, del D.P.R.915/82:

- con la sanzione amministrativa da Lit. 20.000 a Lit. 1.000.000 se trattasi di rifiuti urbani;

- con la sanzione amministrativa da Lit. 100.000 a Lit. 2.000.000 se trattasi di rifiuti speciali;

- con la pena dell'arresto sino a sei mesi e con l'ammenda da Lit. 200.000 a Lit. 5.000.000 se trattasi di rifiuti tossico-nocivi.

Alle attività di accertamento ed irrogazione delle sanzioni amministrative previste dal precedente comma, si applicano le disposizioni di cui al Capo 1° della Legge 24.11.1981, n.689.

 

2 - Sanzioni per l'inottemperanza alle ordinanze contingibili ed urgenti

Nei confronti di chiunque non ottemperi alle ordinanze del Ministero della Sanità, del Presidente della Giunta Regionale e del Sindaco, emanate nell'ambito delle rispettive competenze in caso di eccezionali ed urgenti necessità di tutela della salute pubblica o dell'ambiente, per lo smaltimento dei rifiuti in speciali forme, è punito, ai sensi del titolo V, art.29, D.P.R.915/82:

- con l'arresto da tre mesi ad un anno e con l'ammenda da Lit. 1.000.000 a Lit. 5.000.000;

- con l'arresto da sei mesi ad un anno e con l'ammenda da Lit. 2.000.000 a Lit. 5.000.000 se trattasi di rifiuti tossico-nocivi.

 

3 - Violazioni alle disposizioni del D.P.R. 915/82

Nei confronti dei titolari degli enti ed imprese che effettuano lo smaltimento dei rifiuti senza autorizzazione o non osservano le prescrizioni dell'autorizzazione, si applicano le pene e le ammende previste dagli artt.25, 26 e 27 del D.P.R. 915/82 e successive modificazioni ed integrazioni.

 

4 - Violazioni alle norme regolamentari

A far tempo dall'attivazione dei servizi di raccolta differenziata delle singole frazioni di rifiuti, chiunque non ottemperi all'obbligo di conferimento separato delle singole frazioni di rifiuti oggetto di raccolta differenziata, è punito con la sanzione amministrativa da Lit. 50.000 a Lit. 500.000.

Qualora il fatto compiuto in violazione del presente Regolamento non sia in altro modo sanzionato dalla legge statale o regionale, le violazioni a quanto previsto dal presente Regolamento sono punite con la sanzione da Lit. 100.000 a Lit. 1.000.000 secondo il procedimento previsto dall'art.106 del T.U.L.C.P.

La misura della somma che deve essere pagata, in misura ridotta, ai sensi dell'art.107 del T.U.L.C.P., è determinata in Lit. 200.000 per ciascuna specie di illecito previsto, con le modalità di cui al Capo 1° della legge 26.11.1981, n.689.

L'oblazione non è ammessa quando il fatto illecito abbia recato danni a terzi o al Comune, nel qual caso si osservano le disposizioni dell'art.108 del T.U.L.C.P.

 

 

TITOLO VI - DISPOSIZIONI FINALI

 

Art. 46 - Osservanza di altre disposizioni e dei regolamenti comunali

Per quanto non espressamente contemplato dal presente Regolamento, si applicano, oltre alle vigenti disposizioni legislative in materia, le norme del Regolamento locale di Igiene, di Polizia Urbana e altre eventuali disposizioni comunali.

Art. 47 - Danno ambientale

Se il fatto illecito derivante dalla attività di smaltimento di rifiuti arreca danno all'ambiente alterandolo, deteriorandolo o distruggendolo in tutto o in parte, l'autore del fatto è obbligato al risarcimento nei confronti dello Stato.

Il Comune, d'ufficio o su proposta dell'Ente responsabile o della Provincia o su denuncia delle Associazioni di protezione dell'ambiente o dei singoli Cittadini, esercita l'azione di risarcimento del danno ambientale ai sensi dell'art.18 della Legge 349/86.

Art. 48 - Informazioni all'Amministrazione Comunale

Le Imprese e gli Enti che effettuano lo smaltimento dei rifiuti urbani, assimilabili, speciali e/o tossico-nocivi prodotti da terzi, nonché i produttori che smaltiscono per proprio conto i rifiuti speciali sono tenuti a comunicare all'Amministrazione Comunale entro due mesi dall'inizio di ogni anno, il quantitativo, la natura e le tecniche di smaltimento relative all'anno precedente.

 

Art. 49 - Validità ed efficacia

Il presente Regolamento entra in vigore immediatamente dopo l'approvazione nelle forme di legge.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare.

E' abrogato il precedente Regolamento adottato con deliberazione di C.C.n.97 del 26.06.1985.

E' altresì abrogata ogni disposizione contraria o incompatibile con il presente Regolamento.

 

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